Pubblicato il 24 ottobre 2026
Ti alzi e ti senti più rigida. Una passeggiata abituale sembra più impegnativa e alcuni movimenti che facevi senza pensarci iniziano a infastidirti. Durante la perimenopausa e la menopausa possono comparire dolori muscolari e articolari. Riconoscerli è utile; attribuire automaticamente ogni dolore agli ormoni, invece, può far perdere informazioni importanti. [M1, M2]
Il corpo cambia, ma ogni dolore ha una storia
La menopausa è una fase fisiologica della vita. La riduzione degli estrogeni si accompagna a cambiamenti che possono interessare più aspetti della salute, compreso il tessuto osseo. Sonno, stanchezza, attività quotidiana e altri disturbi possono entrare nello stesso quadro. Le esperienze, però, sono molto diverse da persona a persona. [M1]
Una spalla dolorosa, per esempio, merita di essere ascoltata anche per le sue caratteristiche: quando è iniziata, quali gesti la provocano, quanto limita il movimento. Il fatto che il dolore compaia in questa fase della vita non basta a stabilirne la causa.
Proseguire gli studi in Medicina, accanto al mio lavoro di fisioterapista e osteopata, rafforza un’attenzione che considero essenziale: mettere il sintomo nel suo contesto e riconoscere quando occorre il contributo del medico.
Muoversi senza rincorrere il programma perfetto
L’attività fisica regolare fa parte della cura della salute in questa fase. Il lavoro sulla forza e le attività nelle quali il corpo sostiene il proprio peso hanno un ruolo importante anche per le ossa. La scelta concreta dipende dalle condizioni individuali e dalle eventuali limitazioni. [M3]
Per ripartire non serve dimostrare subito quanto si riesce a fare. È più utile trovare un’attività sostenibile e capire come distribuirla nella settimana. Camminare e allenare la forza rispondono a obiettivi diversi e possono essere complementari. Se sono presenti osteoporosi o precedenti fratture, il programma va adattato con maggiore attenzione. [M3, O2]
Un esempio di obiettivo è tornare a fare le scale con più fiducia, anziché inseguire genericamente una “postura perfetta”. È un risultato concreto, osservabile nella vita di tutti i giorni.
Che cosa possiamo fare in studio
La valutazione manuale considera il movimento, la forza, le attività che provocano difficoltà e gli obiettivi della persona. Da qui possiamo costruire un percorso graduale e verificarne l’andamento: che cosa riesci a fare meglio? Quale carico tolleri? Il programma trova spazio nella tua giornata?
L’eventuale lavoro manuale viene valutato per uno specifico problema muscolo-scheletrico. Non è una terapia della menopausa e non viene proposto per modificare gli ormoni. Le scelte su accertamenti, farmaci o terapie ormonali spettano al medico.
Quando parlarne al medico
Dolore persistente, gonfiore articolare o una limitazione crescente meritano un confronto medico. Un’articolazione improvvisamente molto dolorosa, calda e gonfia, soprattutto con febbre o malessere, richiede una valutazione urgente. [S1]
La terapia manipolativa può sostituire la visita ginecologica?
No. L’eventuale intervento manuale riguarda uno specifico problema muscolo-scheletrico; non sostituisce la valutazione ginecologica o le terapie mediche.
Devo aspettare che il dolore sparisca prima di muovermi?
Non esiste una risposta identica per tutti. Occorre capire il problema e individuare attività e dosi adatte, evitando sia l’immobilità prolungata sia lo sforzo imposto a ogni costo.
Se il dolore rende più difficili le tue attività, puoi contattarmi per informazioni su una valutazione manuale a Pescara. Partiamo da ciò che desideri tornare a fare.
Gianluca Travaglini — fisioterapista e osteopata, studente di Medicina e Chirurgia. Informazioni generali: non sostituiscono una valutazione individuale.
Fonti e approfondimenti
- M1: OMS, Menopause.
- M2: NHS, Symptoms of menopause and perimenopause.
- M3: NHS, Things you can do to help menopause and perimenopause symptoms.
- O2: NOGG, Non-pharmacological management of osteoporosis.
- S1: NHS, Joint pain.
Fisioterapista · Osteopata