Evitare le equivalenze
Intestino irritabile, intolleranze alimentari e reflusso non sono la stessa condizione. Dolore addominale, gonfiore e cambiamenti dell’alvo vanno descritti al medico per orientare il percorso ed escludere altre cause.
Alimentazione e quotidianità
Un diario dei disturbi può aiutare a collegare sintomi e abitudini. Le restrizioni alimentari ampie e prolungate vanno evitate senza una valutazione: medico e dietista possono indicare una strategia adeguata.
Una collaborazione utile
La presa in carico considera anche eventuali problemi muscolo-scheletrici concomitanti. Il trattamento manuale non identifica intolleranze alimentari e non sostituisce la diagnosi gastroenterologica. Sangue nelle feci, calo di peso involontario o un cambiamento persistente dei sintomi richiedono un controllo.
Fisioterapista · Osteopata